{"id":3406,"date":"2018-05-07T00:57:20","date_gmt":"2018-05-06T22:57:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fondationmdm.com\/?p=3406\/"},"modified":"2019-06-04T18:30:03","modified_gmt":"2019-06-04T16:30:03","slug":"maria-luisa-colli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fondationmdm.com\/it\/maria-luisa-colli\/","title":{"rendered":"MARIA LUISA COLLI"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling fusion-equal-height-columns\" style=\"--awb-background-position:left top;--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:0px;--awb-padding-right:0px;--awb-padding-bottom:0px;--awb-padding-left:0px;--awb-margin-top:50px;--awb-border-sizes-top:0px;--awb-border-sizes-bottom:0px;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last tabella-aperta\" style=\"--awb-padding-top:0px;--awb-padding-right:0px;--awb-padding-bottom:0px;--awb-padding-left:0px;--awb-bg-repeat:repeat;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><div class=\"tabella-borse\">\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th><strong class=\"grasso\">2018<\/strong><\/th>\n<th><em>Le pescatrici del Mediterraneo : spazi e pratiche delle donne del mare<br \/>\n<\/em><\/th>\n<th style=\"text-align: left;\">Nazionalit\u00e0: <strong class=\"grasso\">Italia<\/strong><br \/>\nCategoria:\u00a0Sociologia, antropologia<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" align=\"left\"><strong>DESCRIZIONE DEL PROGETTO<\/strong><\/p>\n<p>Questo progetto di ricerca nasce dall\u2019ambizione di coniugare gli interessi e gli approcci dell&#8217;<em>antropologia culturale<\/em> con quelli dell&#8217;<em>antropologia dello spazio <\/em>e dell&#8217;<em>antropologia economica<\/em>. Le protagoniste della ricerca sono le &#8220;donne pescatrici&#8221;, un soggetto sociale spesso negato o dimenticato. Si \u00e8 scelto di utilizzare un approccio comparativo, nella speranza, partendo dalla formulazione di domande simili, di riuscire a mettere in risalto le singolarit\u00e0 dei campi di ricerca selezionati, la regione occitana e la Camargue francese, dall\u2019\u00c9tang de Thau a quello di Vaccar\u00e8s, e la costa libanese, da Tiro, a Sud, fino ad Aarida, al confine con la Siria. Campi a prima vista incommensurabili \u2013 basti pensare all\u2019immagine stereotipata della donna araba ai margini della vita pubblica \u2013 ma che, a un\u2019osservazione pi\u00f9 mirata, possono presentare dinamiche comparabili a partire dalle quali \u00e8 legittimo interrogarsi\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 .<br \/>\nL\u2019effettiva uguaglianza dei sessi \u00e8 una delle questioni che impongono un\u2019analisi pi\u00f9 attenta e una profonda riflessione. In Francia, per esempio, la tradizione vuole che le donne siano impegnate nel settore della pesca, ma esclusivamente in spazi specifici e rivestendo ruoli determinati. In questo contesto, dunque, \u00e8 facile incontrare donne impegnate nei <em>mas<\/em>, ma spesso il loro lavoro non \u00e8 considerato altro che una forma di \u201caiuto\u201d ai loro colleghi e, il pi\u00f9 delle volte, famigliari uomini, che sarebbero gli unici veri professionisti del settore. In Libano esiste una realt\u00e0 simile, per cui le donne che fabbricano e riparano reti da pesca svolgono questa attivit\u00e0 nelle loro case, relazionandosi pressoch\u00e9 esclusivamente con i \u201cloro\u201d uomini, mariti e fratelli pescatori. Ci\u00f2 implica che esse non ricevano un salario dal momento che, ancora una volta, si fa riferimento al loro lavoro ricorrendo alla categoria dell\u2019\u201caiuto\u201d.<br \/>\nQuesta situazione \u00e8 quella che imporrebbero \u201ctradizione\u201d e \u201cnormalit\u00e0\u201d.\u00a0 \u00c8 possibile tuttavia che l\u2019agire individuale e sociale dei soggetti si scontri con queste categorie e con la loro forza apparente. Pur con forme e strategie diverse, infatti, le \u201cdonne pescatrici\u201d francesi e libanesi si oppongono ai ruoli e agli spazi \u201cnormali\u201d che la tradizione impone loro. In Francia, da un lato, esse hanno scelto di lottare per dotarsi di organi rappresentativi e per ottenere un riconoscimento giuridico, oltre che sociale; dall\u2019altro lato, alcune delle donne libanesi impegnate in attivit\u00e0 inerenti al mondo della pesca hanno avuto l\u2019occasione di uscire dall\u2019ombra nella quale lavoravano per entrare a far parte di progetti che consentono loro di apprendere e di perfezionare la tecnica di fabbricazione delle reti, ricevendo un compenso per il loro lavoro e, idealmente, facendo un primo passo nel mondo del lavoro semi-formale. \u00c8 quanto accade a Bebnine e ad Aabdeh, il porto principale dell\u2019Akkar, dove vengono periodicamente attivati progetti di questo tipo. Se \u00e8 vero che essi sono finanziati da ONG internazionali, \u00e8 altrettanto vero che l\u2019idea originaria sembra essere nata in seno alla comunit\u00e0 e che il ruolo organizzativo spetti a un\u2019associazione locale fondata e gestita da una \u201cdonna pescatrice\u201d.<\/p>\n<p>Per concludere, \u00e8 evidente che le situazioni e le dinamiche in atto in Francia e in Libano relativamente al settore della pesca e agli spazi e ai ruoli che in esso occupano le donne sono assolutamente diverse. Ma in antropologia \u201ccomparare\u201d significa innanzitutto mettere in risalto delle differenze piuttosto che delle similitudini forzate, partendo dalla formulazione di domande specifiche e senza la pretesa di giungere a risposte universalizzanti. Tuttavia, se esiste una qualche somiglianza che possa avvicinare i due campi di ricerca, essa riguarda la capacit\u00e0 delle donne incontrate di agire in quegli spazi di manovra che sono loro concessi e, anzi, di intervenire affinch\u00e9 tali spazi si amplino e si adattino alle proprie necessit\u00e0 e ai propri desideri.<\/p>\n<p><strong>BIOGRAFIA DELL\u2019AUTRICE<\/strong><\/p>\n<p>Laureata in Mediazione linguistica e culturale e in Antropologia culturale ed Etnologia, ho scelto di specializzarmi e di concentrare i miei studi sulle culture, le politiche e le societ\u00e0 mediterranee. Per questo motivo, ho deciso di compiere parte dei miei studi all\u2019Ecole de Gouvernance et d\u2019Economie (EGE) di Rabat, nel contesto del programma di doppia laurea COSM (Universit\u00e0 di Torino &#8211; Universit\u00e9 Mohammed VI Polytechnique). Ho condotto una ricerca di campo in Marocco e in Italia sulla questione della morte in migrazione e, a partire da questa, ho scritto la mia tesi di laurea magistrale intitolata \u201cRitornare nella terra dei padri o radicarsi nella terra dei figli? I cimiteri in Italia e in Marocco: un\u2019altra forma di integrazione possibile\u201d.\u00a0 I risultati di questa ricerca sono stati presentati al Secondo Convegno Nazionale della SIAM (Societ\u00e0 Italiana di Antropologia Medica) tenutosi a Perugia nel giugno del 2018. \u00c8 inoltre in corso di pubblicazione un articolo per la rivista della stessa SIAM.<\/p>\n<p>Un\u2019ulteriore esperienza di ricerca si \u00e8 collocata all&#8217;interno del laboratorio &#8220;Vivere le religioni a Torino&#8221; promosso dal Centro Interculturale e dalla Fondazione Benvenuti in Italia. Si tratta di una ricerca sui luoghi di culto a Torino, prevalentemente i luoghi di culto collegati alle organizzazioni islamiche presenti nella citt\u00e0 piemontese.<\/p>\n<p>Attualmente mi trovo in Ecuador, dove sto lavorando presso un\u2019organizzazione non governativa impegnata nel primo aiuto alla popolazione migrante e rifugiata.<\/p>\n<p><strong>RISULTATI DEL PROGETTO<\/strong><\/p>\n<p>I risultati della ricerca sono stati raccolti in un blog (<a href=\"https:\/\/www.donnepescatrici.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.donnepescatrici.com\/<\/a>), dove largo spazio \u00e8 stato dedicato alla sezione fotografica. Sono stati scritti anche due saggi, pi\u00f9 elaborati e approfonditi. L\u2019obiettivo finale \u00e8 pubblicare i risultati della ricerca su riviste specialistiche di antropologia e sociologia. Per quanto riguarda la ricerca in Libano, inoltre, la rivista online Nena News, specializzata in Medio Oriente e Nord d\u2019Africa, ha pubblicato un reportage in quattro parti sul futuro incerto della pesca e il ruolo delle donne libanesi nelle societ\u00e0 e famiglie legate al mondo del mare (<a href=\"http:\/\/nena-news.it\/libano-il-futuro-incerto-della-pesca-parte-i\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/nena-news.it\/libano-il-futuro-incerto-della-pesca-parte-i\/<\/a>).<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[76],"tags":[],"class_list":["post-3406","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-borse-attribuite"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fondationmdm.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3406","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fondationmdm.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fondationmdm.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondationmdm.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondationmdm.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3406"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.fondationmdm.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3406\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3751,"href":"https:\/\/www.fondationmdm.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3406\/revisions\/3751"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fondationmdm.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3406"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondationmdm.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3406"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondationmdm.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3406"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}